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Muggia
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top
mwhqMuggia (in mwhgistroveneto e in mwhwtriestino mwiaMuja, mwiqin friulano mwigMugle, mwiwin sloveno mwjaMiljecite-ref-4[4], mwkqin tedesco mwkgMulgs) è un mwkwcomune italiano di mwla12 658 abitanti del mwlqFriuli-Venezia Giulia. È il comune situato più a meridione della regione mwlgFriuli-Venezia Giulia ed è, assieme a mwlwSan Dorligo della Valle, l'unico comune dell'mwmaIstria rimasto mwmqitaliano.
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Eventi
• Ferrovie
• Sport
• Calcio
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Il territorio comunale muggesano si allunga sul versante settentrionale dell'omonimo mwngpromontorio, tra i Monti di Muggia e le acque del mwnwVallone di Muggia che lo separano dalla città di mwoaTrieste. Il capoluogo, esposto a nord-est, sorge sul mare e si estende sulle colline e valli retrostanti. Il territorio comunale è caratterizzato da un tipico paesaggio collinare costiero, digradante verso il mwoqgolfo di Trieste: dalle propaggini occidentali del promontorio si può godere dello spettacolo (cosa che avviene in pochi altri luoghi dell'Italia) del tramonto sul mwogmare Adriatico. È l'unico lembo d'mwowIstria – insieme a una sezione del comune di mwpaSan Dorligo della Valle/Dolinamwpq – rimasto alla mwpgRepubblica italiana dopo la mwpwseconda guerra mondiale e in seguito al mwqaMemorandum di Londra ratificato dal mwqqTrattato di Osimo (mwqg1975).
Clima
Muggia presenta un clima temperato a estate calda, tipico dei litorali adriatici da Trieste a Pescara. Nonostante la sua collocazione, Muggia episodicamente è stata interessata da precipitazioni nevose anche intense: si ricordano in particolare quelle del 7 gennaio 2003 e del 10 marzo 2010. Come altre località costiere dell'Adriatico settentrionale, a Muggia in più occasioni si è presentato il fenomeno dell'mwrqacqua alta (la "colma"), particolarmente nella zona del centro cittadino.
Storia
Muggia sorse probabilmente come mwsacastelliere (villaggio fortificato) mwsqprotostorico (mwsgetà del ferro, mwswVIII-mwtaVI secolo a.C.).
La cittadina sorse sicuramente sul colle di 172 m denominato oggi “Muggia Vecchia”. Nei pressi della cittadina furono rinvenute iscrizioni romane, un orologio solare, frammenti di mosaico e mattoni con bollo di fabbrica. Il primo documento certo in cui appare il nome di Muggia risale all’anno 931 e concerne la donazione fatta dai re d’Italia Ugo e Lotario al Patriarca di Aquileia del “mwtgCastellum Mugla“.
Dopo l'inizio della penetrazione mwuaromana nel mwuqFriuli e la fondazione di mwugAquileia nel mwuw181 a.C., il territorio muggesano venne conquistato insieme al resto dell'mwvaIstria con le campagne condotte nel mwvq178-mwvg177 a.C. I Romani vi posero un accampamento in posizione elevata, mwvwCastrum Muglae, per difendere le vie di comunicazione con la colonia dalle incursioni degli mwwaistri. Lungo la costa esistevano altri insediamenti con ville, approdi, moli (nella baia di san Bartolomeo, a Punta Sottile e a mwwqAquilinia-Stramare).
Dopo la mwwwcaduta dell'Impero romano d'Occidente, a Muggia si avvicendarono le dominazioni del mwxagoto mwxqTeodorico, dei mwxgLongobardi, dei mwxwBizantini e dei mwyaFranchi. Nel mwyq931 fu donata dai mwygre d'Italia mwywUgo e mwzaLotario al mwzqPatriarcato di Aquileia. Nel mwzg1354 subì un attacco da parte dei mwzwGenovesi e scelse di passare nel mwaa1420 con la mwaqRepubblica di Venezia.
Alla fine del mwawXV secolo l'abitato sul colle, l'odierna mwbaMuggia Vecchia, perse progressivamente importanza, col trasferimento di buona parte degli abitanti sulla riva del mare, presso il "Borgolauro", dove tuttora si trova il centro cittadino.
Dopo la mwbgfine della Repubblica di Venezia (mwbw1797) e la breve parentesi del mwcaRegno italico napoleonico (mwcq1805-mwcg1814), Muggia passò sotto il dominio mwcwasburgico, sotto il quale sviluppò una fiorente industria mwdacantieristica navale. Questa prima industrializzazione, unita all'impetuosa crescita economica che stava interessando la vicina Trieste, mutò radicalmente il tessuto economico e sociale muggesano, fino ad allora incentrato sulla pesca e sul commercio di piccolo cabotaggio. Nei primi decenni del XX secolo la cittadina si affermò definitivamente come polo cantieristico, grazie all'apertura del mwdqCantiere San Rocco e dell'antistante mwdgCantiere "San Marco" di Trieste, facendo di Muggia un centro operaio e proletario.
Alla fine dell'Ottocento il dialetto mweamuglisano, una parlata ladina simile al mweqfriulano, si estinse. Le testimonianze delle ultime persone che parlavano il muglisano sono state raccolte dall'abate Jacopo Cavalli nel mweg1889cite-ref-5[5]. L'ultimo dei "muglisani" fu Niccolò Bortoloni, che fu una delle fonti, la più attendibile, a cui attinse il Cavalli e che morì all'inizio del mwfw1898cite-ref-6[6]. Va rilevato che per lungo tempo, prima di estinguersi, il muglisano aveva convissuto con l'attuale mwhamuggesano, dialetto di tipo mwhqistro-veneto.
Storia contemporanea
Dopo la mwiaprima guerra mondiale il territorio di Muggia passò, come l'intera mwiqVenezia Giulia, al mwigRegno d'Italia. Nel 1919 l'ex Campo di aviazione austro-ungarico di Zaule del 1911 ospitò la mwiw38ª Squadriglia del mwjaRegio Esercito italiano fino al 20 dicembre 1920 e la mwjq77ª Squadriglia aeroplani fino al maggio 1919: dal 28 febbraio 1919 fino a maggio il mwjgI Gruppo e da giugno la mwjw91ª Squadriglia.
Nel mwkq1923 il comune di Muggia cedette parti delle frazioni di mwkgAlbaro Vescovà e di Valle Oltra al comune di mwkwCapodistriacite-ref-7[7].
Dopo l'mwmq8 settembre 1943 il territorio subì l'occupazione militare tedesca, diventando parte dell'mwmgAdriatisches Küstenland. Durante la mwmwGuerra di Liberazione Muggia, forte della sua tradizione proletaria e antifascista, fu tra i più attivi centri della mwnaResistenza istriana, come dimostrato dalla mwnqMedaglia d'Argento al Valor Militare (la massima onorificenza non fu concessa a causa dei movimenti filo-jugoslavi) e dalle vicende umane di mwngAlma Vivoda, mwnwNatale Colarich e mwoaLuigi Frausin.
A seguito del mwogtrattato di pace di Parigi del mwow1947 Muggia venne inclusa nella "zona A" del mwpaTerritorio Libero di Trieste. Le ulteriori mwpqrettifiche territoriali previste dal mwpgMemorandum di Londra, con la definitiva assegnazione della Zona B del mwpwTerritorio Libero di Trieste all'amministrazione jugoslava, furono effettuate a spese di Muggia (più di mwqa10 km² circa con 3mwqq 500 abitanti), che perse le frazioni di mwqgAlbaro Vescovà, dei Monti di Muggia e la zona di mwqwPunta Grossa che sino ad allora si trovavano nella Zona A del Territorio Libero di Trieste.
Le principali frazioni e località perdute nel 1954 furono: mwrqAlbaro Vescovà (mwrgŠkofije), Barisoni (mwsaBarizoni), Bosini (mwsgBosinj), mwswSan Colombano (mwtaKolomban), mwtqCrevatini (mwtgHrvatini), mwtwElleri (mwuaElerji), Faiti (mwuqFajti), mwugPlavia Monte d'Oro (mwuwPlavje), mwvaPremanzano (mwvqPremančan) e mwvgPunta Grossa (mwvwDebeli Rtič). Il comune muggesano, nonostante costituisse uno dei pochissimi lembi della regione istriana rimasti sotto sovranità italiana, perse in occasione delle modifiche confinarie dell'ottobre 1954 un terzo del suo territorio. In quest'occasione oltre 2700 persone decisero di lasciare le località, oramai mwwajugoslave, per riparare in Italia.
Verso la fine degli anni Sessanta il settore cantieristico, fino ad allora motore di traino dell'economia locale, iniziò a mostrare i primi segnali di crisi con la chiusura del Cantiere Navale Felszegi nel mwwg1968, seguito nei decenni successivi dal Cantiere San Rocco e dal Cantiere San Marco di Trieste. Il 10 novembre mwww1975 fu firmato il mwxatrattato di Osimo da delegati italiani e jugoslavi per accordarsi riguardo al confine tra zona A e zona B amministrate da Italia e Jugoslavia.
Nel dicembre mwxg2007, con l'ingresso della Slovenia nello mwxwspazio Schengen, la frontiera che separava la città dal resto dell'Istria è di fatto scomparsa.
Oggi la cittadina di Muggia è un centro turistico e commerciale, grazie all'apertura del confine e ai progetti di collaborazione transfrontaliera.
Simboli
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con regio decreto dell'11 marzo 1937cite-ref-8[8] e mw0wregie lettere patenti del 22 settembre 1939.cite-ref-9[9]
«D'oro, al
castello
di rosso, triturrito. Ornamenti esteriori di Comune.»
Il gonfalone è un drappo di azzurro.cite-ref-10[10]
Onorificenze
Muggia è tra le mw4acittà decorate al valor militare per la guerra di liberazione, insignita della medaglia d'argento al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per l'attività nella lotta partigiana dopo l'8 settembre 1943 durante la fase finale della mw4qseconda guerra mondialecite-ref-11[11]:
Medaglia d'argento al valor militare
Monumenti e luoghi d'interesse
Parco archeologico e Santuario di Muggia Vecchia
Sul colle Muggia Vecchia è stato realizzato il Parco archeologico di Muggia Vecchia (mw8wCastrum Muglae), che ospita la mw9abasilica di Santa Maria Assunta, unico edificio rimasto in piedi, e i resti archeologici dell'abitato medievale.
Si riteneva che l'abitato di Muggia Vecchia avesse cessato di essere luogo abitato dopo la sua distruzione avvenuta da parte dei genovesi e di mw9gPagano Doria nel 1353; invece esso fu distrutto, lasciando in piedi la basilichetta, dai triestini in perenne lotta contro i muggesani a causa delle saline.cite-ref-12[12]
Prima dell'attuale chiesa doveva essercene una precedente dell'VIII o IX secolo, della quale esistono alcuni elementi: l'ambone, il leggio e due grandi e larghe transenne o balaustre di marmo a mw-apluteo di mw-qarte longobarda databili al periodo longobardo di re mw-gLiutprando (VIII secolo) o comunque al periodo della mw-wRinascenza liutprandea (VIII-IX secolo),cite-ref-13[13]cite-ref-14[14]cite-ref-15[15] a destra e a sinistra dell'ingresso, dopo il rifacimento avvenuto nel secolo XIII. I resti del borgo medievale sono stati rimessi in luce dalle indagini archeologiche: un tratto di strada su cui si aprivano diverse distinte case, su un lato della strada appoggiate alle mura di cinta, un'abitazione che conserva resti del piano superiore, accessibile da una scala esterna in muratura e presumibilmente sede dell'officina di un mwaqwfabbro al piano terra.
Gli scavi hanno rimesso in luce anche tracce di frequentazione nell'VIII secolo d.C., ovvero una cava da cui furono scavate lastre di mwaq4Arenaria, successivamente sistemata con murature di contenimento. I rinvenimenti testimoniano la presenza di un centro abitato del periodo risalente all'età del ferro, collocabile tra l'VIII e VI-V secolo a.C.
L'attuale borgo di Muggia Vecchia è una località sorta relativamente di recente.
Castello di Muggia
Il castello si affaccia in posizione elevata sul porto, è di proprietà dello scultore mwariVilli Bossi e di sua moglie Gabriella, e viene aperto al pubblico in particolari occasioni, specie per iniziative culturali e musicali. Il primo nucleo del castello fu una torre fatta erigere dal mwarmpatriarca di Aquileia, mwarqMarquardo di Randeck, nel 1374, nella zona chiamata Borgolauro. Successivamente venne aggiunto un quadrilatero di mura e delle torri di guardia per ospitare una guarnigione di soldati, la cui costruzione si protrasse sino al 1399. I mwarumerli della torre sono piani, ovvero di tipo guelfo. Nel 1701 fu avviato un primo progetto di restauro, curato dal conte Giovanni Polcenigo, che però fu effettuato solo nel 1735, su spinta del governo della mwarySerenissima, nella cui orbita Muggia gravitava. Nell'Ottocento il castello ricadde in uno stato di abbandono, nel quale rimase sostanzialmente sin quasi alla fine del secondo millennio, quando gli attuali proprietari lo riportarono all'originale splendore.cite-ref-16[16]
Palazzo municipale
L'edificio, di origine medievale e risalente al periodo del mwar0dominio veneziano, si affaccia sulla piazza principale ed è stato ricostruito dopo un incendio nel 1930. Sulla facciata campeggia una stele raffigurante il mwar4leone marciano e sono raccolti numerosi stemmi nobiliari di famiglie mwar8patrizie mwasaveneziane.
Duomo di Muggia
Il duomo dei mwasqSanti Giovanni e Paolo fu consacrato nel mwasu1293. L'attuale facciata, in stile mwasygotico veneziano, è opera del mwascXV secolo e richiama quella della mwasgcattedrale dell'Assunzione di Maria di mwaskOssero.
Chiesa di San Francesco d'Assisi
Oggi suffraganea della mwataparrocchia dei Santi Giovanni e Paolo, era annessa all'antico chiostro di un convento dei padri minori conventuali francescani insediatisi a Muggia tra il 1330 e il 1340. L'edificio fu completato nel 1410-11. A pianta rettangolare, con abside poligonale, conserva una tempera trecentesca con la mwateMadonna allattante, di scuola bolognese o marchigiana; una quattrocentesca mwatiPietà o mwatmVesperbild, di scuola salisburghese; una pala seicentesca raffigurante la mwatqMadonna della Cintola, di mwatuPietro Liberi (1614-1687). Nella chiesa è esposta una collezione di presepi provenienti da varie parti d'Italia e del mondo.
Chiesa del Santissimo Crocifisso
Un tempo nota come chiesa della Visitazione di Maria Vergine, fu completata il 1º novembre 1347 per volontà di ser Raffaele di ser Steno, un sostenitore del partito filo-veneto che voleva impossessarsi di Muggia. Al suo interno, un'epigrafe in caratteri gotici con lo stemma di ser Raffaele attesta la data di costruzione e la dedica alla Vergine. L'altare barocco, realizzato nel XVIII secolo, è affiancato da quattro fanali da processione. È conosciuta oggi come "Chiesa del Cristo".
Chiesa di San Matteo a Zindis
I lavori della chiesa, su progetto degli architetti Carlo Celli e Dario Tognon, iniziarono nel 1970; contestualmente alla consacrazione dell'edificio (il 7 ottobre 1973), iniziò l'attività indipendente della nuova parrocchia di Zindis-San Rocco-Lazzaretto.
Chiesa di San Rocco a San Rocco
Nel mwatw1631 era stata eretta nella zona vicino al mare una chiesa dedicata al santo, per grazie ottenute dopo la grande epidemia di mwat0peste di quegli anni. Essa fu poi conglobata nel mwat41857 nell'area del mwat8cantiere navale ''San Rocco'', all'epoca in fase di costruzione. Per far spazio a un bacino cantieristico, il vecchio luogo di culto fu demolito e l'attuale mwauechiesetta di San Rocco fu edificata nel mwaui1864. Dipende dalla parrocchia di San Matteo Apostolo di Zindis.
Chiesetta di San Sebastiano
L'edificio sorge sulla salita Ubaldini, a metà strada tra il centro di Muggia e Muggia Vecchia, lungo l'antico percorso penitenziale noto come mwaukStrada del perdòn: da qui il remoto soprannome di mwauoCesa de mezo ("Chiesa di mezzo"). Costruita con ogni probabilità dopo la peste del 1446, ha pianta rettangolare con facciata a capanna e un piccolo rosone. All'interno, alcune rustiche statue della mwausMadonna del Buon Consiglio, di mwauwSan Michele, mwau0San Biagio, mwau4San Sebastiano e mwau8Sant'Antonio abate.
Chiesa di Santa Barbara
Posta nell'mwaviomonima frazione, la chiesa di Santa Barbara fu costruita nella seconda metà dell'mwavmOttocento lì dove è accertato che nel mwavqXVII secolo esisteva una piccola cappella.
Chiesa di San Benedetto Abate ad Aquilinia
La chiesa della frazione di Aquilinia, una struttura prefabbricata, fu costruita nel mwavc1962 e fu aperta al culto dal vescovo mwavgAntonio Santin il 29 luglio dello stesso anno. È stata eretta a parrocchiale il 21 marzo mwavk1964.
Società
Evoluzione demografica
Lingue e dialetti
Muggia fa parte dei comuni del Friuli-Venezia Giulia in cui vige la tutela della comunità slovenacite-ref-18[18].
La popolazione è quasi per la sua totalità di madrelingua italiana. È altresì molto diffuso il dialetto muggesano (mwawgmujesan), una varietà locale di transizione tra il mwawkdialetto triestino, ormai dominante, e l'istro-veneto.
La minoranza slovena storica è concentrata soprattutto nella zona di Rabuiese/mwawsRabujez, Vignano/mwawwVinjan, Belpoggio/mwaw0Beloglav e nelle frazioni di Santa Barbara/mwaw4Korošci e Aquilinia/mwaw8Žavlje.
| % | Ripartizione linguistica (gruppi principali) [ 19 ] |
|---|---|
| 95,30% | madrelingua italiana |
| 4,70% | madrelingua slovena |
La popolazione è omogenea: quasi completamente di nazionalità italiana, al 1º gennaio 2025 i cittadini stranieri residenti a Muggia erano 481 il 3,8% del totale. La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dalla Slovenia, con il 19,1% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita dalla Repubblica di Serbia e dalla Romania.cite-ref-20[20]cite-ref-21[21]
Cultura
Eventi
• mwayiCarnevale muggesano
Gli statuti del 1420 parlano della festa di Carnevale che si svolgeva a Muggia, e Nicolò Manzuoli nella sua mwayqNova descrittione dell'Istria (1611) menziona il "ballo della verdura" che si teneva nella piazza principale, danza che lo storico ipotizzava avesse remote origini greche. Un altro storico, Prospero Petronio, avalla tale tesi (1681) rifacendosi a una antica tradizione secondo la quale gli mwayuArgonauti sarebbero approdati in Istria (Zubini 2008). Il sapore di un multicolore spettacolo popolare è però rimasto la caratteristica principale di questa festa. Il Carnevale moderno fu istituzionalizzato nel mwayy1954 dal sindaco Giordano Pacco ed è organizzato come un concorso a premi per carri e gruppi in costume che, bandito dall'apposito comitato organizzatore, sfila per le strade di Muggia la domenica di carnevale. Le compagnie carnevalesche sono (in ordine alfabetico)mwayc : mwaygBellezze Naturali, Bora, Brivido, Bulli & Pupe, Lampo, Mandrioi, Ongia, Trottola; molte compagnie si sono sciolte nel corso dei decenni.
La mwayoBrivido e l'Ongia sono le compagnie che sfilano da più anni, in forte competizione l'una con l'altra. La mwaysBrivido ha un punto in più rispetto allmwayw'mway0Ongia, avendo vinto anche l'edizione del 2014. Esiste anche una edizione estiva del Carnevale, con piccole gare ludiche, musica e chioschi enogastronomici.
Biblioteche
Biblioteca comunale Edoardo Guglia
Musei
Civico museo archeologico di Muggia
Il Civico museo archeologico di Muggia, inaugurato nel 1997, ha sede presso la Casa Veneta nel centro storico di Muggia, e offre un'esposizione di reperti ritrovati nei 25 siti sparsi sul territorio di Muggia, in particolare sul Monte Castellier: la stele dedicata al mwazmDio Mitra, la mwazqNecropoli di Santa Barbara e il mwazuCastelliere di Elleri.
Museo d'arte moderna Ugo Carà
Il mwazgMuseo d'arte moderna Ugo Carà, inaugurato il 7 marzo 2006 in seguito a una donazione del maestro al Comune di Muggia, rappresenta l’unico corpus di opere dello scultore e designer mwazkUgo Carà (Muggia, mwazo26 novembre mwazs1908 - mwazwTrieste, mwaz012 dicembre mwaz42004) e offre ogni anno un fitto programma di mostre d'arte moderna e contemporanea.
Teatri
Sala teatrale Giuseppe Verdi
L'attuale sala teatrale fu costruita da Onorato Gorlato nel 1923 in via san Giovanni 4. Ospitò a lungo un cinema, chiuso nel mwaai1986 per incompatibilità con le norme di sicurezza. Riaprì il 28 gennaio mwaam1989 dopo un'opera di restauro. Il mwaaq16 novembre mwaau1991 ospitò i mwaayNirvana in una delle date italiane del loro tour, che coincise con l'esplosione internazionale della loro notorietà.
Geografia antropica
Frazioni e località
• mwaasAquilinia-Stramare (mwaawŽavlje-mwaa0Štramar): 1779 ab.
• Belpoggio (mwaa8Beloglav): 50 ab.
• Boa: 36 ab.
• mwabiChiampore (mwabmČampore): 268 ab.
• Farnei: 57 ab.
• Lazzaretto-San Bartolomeo (mwabyLazaret-Sveti Jernej): 61 ab.
• Muggia (mwabgMilje), capoluogo comunale: 10.255 ab
• Noghera o Noghere (mwaboOreh): 44 ab.
• Rabuiese (mwabwRabujez): 75 ab.
• San Rocco
• Santa Barbara (mwab8Korošci)
• Valico Rabuiese (mwaceRabuješka Mejna): 59 ab.
• mwacmVignano (mwacqVinjan): 125 ab.
• Villaggio Castelletto: 66 ab.
• Zindis
Infrastrutture e trasporti
Ferrovie
Dal mwacs1902 al mwacw1935 era in funzione la mwac0Ferrovia Parenzana che collegava mwac4Trieste con mwac8Parenzo (oggi in mwadaCroazia) e anche Muggia aveva la sua mwadestazione ferroviaria, che dopo la chiusura della linea fu demolita.
Mobilità urbana
Il mwadq5 agosto mwadu1952 fu inaugurata la linea filoviaria 20 della azienda municipalizzata Acegat per collegare Muggia alla mwadystazione ferroviaria di Trieste. Alle filovie sono subentrati negli anni Settanta gli autobus (oggi dell'azienda mwadcTrieste Trasporti), che compiono il medesimo percorso, pur con varie modifiche intervenute nei decenni. La linea 47 garantisce un collegamento tra Muggia e mwadgSan Dorligo della Valle, mentre la linea 49/ permette di raggiungere l'mwadkospedale di Cattinara. Altre linee della stessa azienda (7, 27, 31, 32, 90) svolgono il servizio soltanto all'interno del territorio comunale, rispettivamente dirette a Lazzaretto, Muggia Vecchia, Cerei, mwadoSanta Barbara; l'ultima svolge un servizio esclusivamente estivo in direzione di Lazzaretto.
Amministrazione
Fontecite-ref-22[22]
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1949 | 1964 | Giordano Pacco | Partito Comunista del Territorio Libero di Trieste Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 1964 | 1977 | Gastone Millo | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 1977 | 1987 | Willer Bordon | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 24 dicembre 1987 | 25 luglio 1989 | Claudio Mutton | Sinistra indipendente | Sindaco | |
| 26 luglio 1989 | 23 novembre 1989 | Pasquale Vergone | - | Commissario straordinario | |
| 24 novembre 1989 | 17 dicembre 1990 | Jacopo Rossini | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 17 dicembre 1990 | 21 novembre 1993 | Fernando Ulcigrai | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 21 novembre 1993 | 26 marzo 1996 | Sergio Milo | Alleanza dei Progressisti | Sindaco | |
| 26 marzo 1996 | 1º dicembre 1996 | Pasquale Vergone | - | Commissario straordinario | |
| 1º dicembre 1996 | 24 giugno 2001 | Roberto Dipiazza | Forza Italia | Sindaco | |
| 24 giugno 2001 | 10 aprile 2006 | Lorenzo Gasperini | Lega Nord | Sindaco | |
| 10 aprile 2006 | 17 maggio 2011 | Nerio Nesladek | Civico di sinistra | Sindaco | I mandato |
| 17 maggio 2011 | 5 giugno 2016 | Nerio Nesladek | Partito Democratico | Sindaco | II mandato |
| 6 giugno 2016 | 4 ottobre 2021 | Laura Marzi | Sinistra Ecologia Libertà / Sinistra Italiana | Sindaco | |
| 5 ottobre 2021 | in carica | Paolo Polidori | Lega Nord | Sindaco | |
Gemellaggi
Sport
Calcio
La principale squadra di calcio della città era lmwaeo'mwaesA.S.D. Muggia 1945 che militava nella mwaewEccellenza Friuli-Venezia Giulia. Nacque nel mwae01945. Giocava le partite interne presso lo stadio comunale mwae4Paolo Zaccaria sito in via dei Mulini; le altre società dilettantistiche del comune muggesano sono l'A.S.D. Muglia Fortitudo, nata nel mwae82004, che milita in prima categoria. Nel 2015 la società A.S.D. Muggia è fallita, quindi si è unita con il Muglia Fortitudo, l'unica squadra di calcio del comune. Oltre a questa società è presente anche l'A.S.D. Zaule Rabuiese, che rappresenta la zona di Aquilinia, frazione del comune muggesano, anch'essa militante nella Promozione del Friuli Venezia-Giulia.
Altri sport
A Muggia sono presenti altre società impegnate nella diffusione di altri sport, come la mwafiPallacanestro Interclub, la mwafmSocietà Nautica Giacinto Pullino per il mwafqcanottaggio, la Società Velica di Muggia ed il Tennis Borgolauro.
Note
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Bibliografia
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• Fabio Zubini, mwaraMuggia, Edizioni Italo Svevo, Trieste
• Dario Alberi, mwariIstria, storia, arte, cultura, Lint Editoriale Trieste
• mwarqFabio Amodeo, mwaruTutto Istria, Lint Editoriale Trieste
• AA. VV., mwarcIstria, Cherso, Lussino, guida storico artistica, Bruno Fachin Editore
• Gaetano Longo, mwarkTerra d'Istria, Lint Editoriale Trieste
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikivoyage
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Muggia
• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Muggia
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.muggia.ts.it.
• citereftreccani-itMuggia, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italiana-1934Elio Migliorini, MUGGIA, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1934.
• citerefenciclopedia-italiana-1949Bruno Nice, MUGGIA, in Enciclopedia Italiana, II Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1949.
• citerefsapere-itMùggia, su sapere.it, De Agostini.
• mwasymwascSito Benvenuti a Muggia, su mwasgbenvenutiamuggia.eu.
• mwasoSito del Carnevale Muggesano, su carnevaldemuja.com.
• mwaswSito Pro Loco Muggia, su prolocomuggia.it. URL consultato il 30 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 19 febbraio 2013).